martedì 25 marzo 2014

LA MIA NUOVA VITA

Stavo mandando una foto su whatsapp a papà, quando mi sono fermata a riflettere, ho aperto questa pagina e mi sono messa a scrivere:
 
QUANTE' CAMBIATA LA MIA VITA
o anche
COM'E' LA MIA NUOVA VITA DA ORFANA DI MADRE
 
che poi:
a quasi 37 anni ti puoi ancora definire orfana? O orfani si è solo fino a x anni?
E poi io non sono ancora orfana, ho ancora una madre a cui ogni sabato e domenica racconto cosa fa la sua nipotina, cosa ho fatto in settimana, dove sono andata, cosa ho visto, che nuovo profumo ho annusato, che gossip ho saputo, sento la febbre sulla fronte come a mia figlia, massaggio le mani e le braccia con la crema idratante, faccio le sopracciglia.
Tutto senza ricevere un minimo cenno.
 
Detto questo.
 

lunedì 3 marzo 2014

UN MESE. GIORNO PIU', GIORNO MENO.

Sono su questa pagina da almeno venti giorni.
Vengo qua, scrivo un pezzettino, cancello, riscrivo, metto un punto e me ne vado.
Il motivo lo sapete quasi tutte.
Ho avuto un quasi lutto. Mia madre è stata male poco più di un mese fa e da allora c'è ma è come se non ci fosse. Ci ha lasciati ma non fisicamente. E la cosa, credetemi, è molto peggio di un lutto.
Peggio di avere qualcosa che puoi finalmente elaborare e pensare con dolore a come ricominciare a vivere, peggio di avere una tomba su cui piangere. Abbiamo un corpo che giace inerme in un letto di ospedale e non puoi nemmeno piangere davanti a quel corpo, perchè si sa mai che capisse qualcosa.
L'ho scritto tante volte qua sopra, non avevamo un buon rapporto. Ma si era fatta ricredere come nonna. Era una buona nonna. E comunque sia, è sempre mia madre.
Io vivacchio. Sono tornata al lavoro dopo due settimane passate con papà. Lavorare aiuta. La V. aiuta. Ma la sera puntualmente crollo. Inizio a pensare alla situazione, a papà da solo, a mia nonna, a mia figlia e piango disperata.
Perchè sono tornata?
Perchè non lo so.
 

lunedì 13 gennaio 2014

TUTU PER TUTTI

Mi sento vecchia. Terribilmente vecchia. Tanto vecchia. Quando vedi/leggi certe cose relative alle adolescenti di oggi.... eccoti a dire "Ahh ma ai miei tempi.... " "Ah.... ma io a quell'età giocavo ancora con le Barbie"....
Poi ti nasce una figlia femmina. E ti interroghi su quel che sarà. Essendo perfettamente a conoscenza del fatto che, se noi eravamo già più avanti della generazione precedente, questi proprio cipiscianointesta, come dicono a Parigi.
Ho una figlia che da mesi (e ora ne ha 18) ha capito come usare il telefono touch e come usare il blackberry. Forse ha anche capito come convocare le persone nella chat del bb ma preferisco credere che faccia tutto per caso.
Sa cancellare benissimo le app, mentre io devo googlare "cancellare app galaxy s3", sa che quando schiaccia sulla faccia di Ben può parlare col suo Ba bau preferito e fargli fare i rutti.
Ha anche una Barbie... si, qualcuno a Natale le ha regalato una Barbie.
Ogni volta che la vede dice Mamma! e io ogni volta le rispondo MAGARI! ma poi in realtà lei usa la Barbie per fare le pulizie.
Non sto scherzando: mia figlia ha decisamente preso dalle sue due nonne e non da sua madre, visto che è una fissata delle pulizie. Ho perfino chiesto all'asilo se stanno seguendo un programma educativo pedagogico per cui le bambine devono tornare al passato imparando a rassettare casa, dal momento che V. si mette per terra con lo straccio e via di olio di gomito.
Le ho fatto una bacchetta magica e con quella mi passa al polvere sui mobili come se fosse uno swiffer. Usa i capelli della Barbie allo stesso modo. Poi le guarda le scarpe coi tacchi.
Ah, su quello è tutta sua madre. Adora le scarpe e quando ne ha un paio ai piedi ne vorrebbe mettere un altro sopra. Come me! Io metterei due tre paia insieme, trovo sprecato non avere quattro cinque coppie di piedi come una dea Kalì al contrario.
Sulle scarpe è donna. Molto donna.
E siccome anche in quello la sua mamma è molto donna, e lei, a differeza mia, ha ancora le forme giuste,  ho deciso che era arrivato il tempo per un tutù.
 

mercoledì 8 gennaio 2014

LABMATI.... E BRAVA AGNESE!

Sapete tutte la mia sfrenata passione per i gioielli, i bijoux, tutto quello che luccica insomma.
Una passione che sto attaccando senza volere a mia figlia, che tutte le volte che sfoggio qualcosa di suo gradimento mi fa capire che apprezza con uno dei suoi UAUUU e ogni sera prima di andare a nanna controlla che io abbia tutti e due gli orecchini........ quant'è femmina!
Oggi vi parlo di Agnese. O meglio di Labmati.
Ho conosciuto Agnese ricercando online una cosa che cercavo da tempo, ho trovato lei e non l'ho più lasciata. Poverina!
L'ho contatta via email per chiederle informazioni e l'ho raggiunta al mercatino di Natale di Parabiago.
E ho capito che mi ero innamorata della persona giusta.
Agnese ha studiato alla scuola orafa, mica pizza e fichi come me.
Lavora i metalli nel suo laboratorio e le pietre.
Ha del gran talento e tanto gusto. E lavora tutte quelle pietre dure semipreziose che piacciono a me.
Al mercatino ho preso uno dei suoi favolosi anelli "nudi", in argento con pietra verde.
Poi ci ho pensato e ripensato e l'ho contattata per avere anche il suo gemello col quarzo citrino.




E lei che è così deliziosa (oltre che, caso vuole, mia vicina di casa, praticamente).... è venuta a portarmelo a casa!
Ma chi vi fa un servizio così???
Io vi lascio i suoi riferimenti..... poi fate voi!
(il maledetto firewall non mi fa caricare le immagini... date un'occhiata al sito, poi appena riesco a collegarmi da casa vi metto anche le foto dei miei anelli e dei miei gioielli preferiti)

venerdì 20 dicembre 2013

LAST DAY

Ultimo giorno di lavoro prima del nuovo anno.
Potrei passare di qua da casa, forse (più probabile) no.
E' stato un anno intenso, un anno di maternità e giorni a casa con la mia nana e al lavoro.
Un lavoro nuovo nella stessa azienda, tanto da fare, tante responsabilità, tante corse fatte per organizzare tutto.
Mi voglio godere qualche giorno a casa con V., baciarci tutto il giorno e ridere come matte.
Lei è il dono più bello.
Auguri a tutte voi.


lunedì 16 dicembre 2013

CHENOIACHEBARBA

E' arrivato il momento anche per me, non posso più scappare.
Devo per forza pensare ai regali di Natale.
Non sono una di quelle che ama iniziare presto, va in giro a cercare cosa particolari, a novembre li ha già finiti e passa mesi a pensare a come confezionarli. Fino all'anno scorso nemmeno facevo l'albero, suvvia, non potete pretendere che mi trasformi anche in Nonna Papera.
Ma oggi devo necessariamente saltare la pausa pranzo e andare a cercare il meno peggio per i bimbi delle mie amiche.
 

martedì 10 dicembre 2013

VI RACCONTO UNA STORIA

Questa è una storia che non è mai uscita sui giornali.
Parla dell'ennesimo femminicidio, di una giovane donna uccisa dall'uomo che aveva amato e forse ancora amava. Di un amore malato. Una storia che è rimasta nel silenzio, vuoi perchè la vittima è arrivata in ospedale ancora viva (quindi no magistratura, no curiosi, no giornalisti) nel cuore della notte silenziosa, vuoi perchè la famiglia da sempre molto riservata ha preferito far passare le cose sotto silenzio.
La vittima però non è stata uccisa dal mostro. Il mostro non andrà (purtroppo) in galera.