Adesso lo posso dire: la mia vita è una montagna russa.
Ora più che mai.
E' arrivata la famosa dicotomia mamma/donna lavoratrice.
E' tornata forse anche più forte di prima la mia indole da perfettini sul lavoro, quella che per prima propone alla sua capa le trasferte da fare, senza pensare che a casa hai una figlia che magari può ammalarsi e nessun aiuto (la cosa fondamentale).
Sono in ufficio e mi sento solo lavoratrice.
Esco e penso che ho una figlia.
E sale il senso di colpa perchè da settimana prossima deve stare all'asilo a tempo pieno.
Sono solo due bimbi dei piccoli.
Lei e bimbo Leo.
Che ha la mamma più stronza di me perchè fa il tempo pieno da quando aveva tre mesi.
Tutte le altre mamme fanno il part time o hanno i nonni che vanno a prendere prima i figli.
Stronze sono loro, ecco!
Ho due vite.
E quando si incontrano fanno un po' a pugni.
Come quando metti le carte di imbarco in borsa per l'aereo del giorno dopo e il bicchiere dell'acqua di V. perde tutto il contenuto.
A volte pensi alla trasferta come a un'isola felice.
Che non importa se ti devi alzare alle 4.
Poi però entri in cameretta a salutare il tuo amore e la vedi dormire serena.
Le fai una carezza sperando non si svegli (per la gioia di papà), e pensi che da quando è nata prendere l'aereo da sola ha un sapore diverso.
Pensi addirittura a farti un'assicurazione sulla vita.
C'è una festa di compleanno da organizzare.
Non ho nemmeno il tempo di andare a cercare i piatti.
E sono quasi contenta che venga mia mamma due giorni così me la va a prendere e io quando esco dall'ufficio vado a cercare piatti e sacchettini di caramelle da preparare.
C'è la festa dell'asilo venerdì. E io non ci sarò.
Farà il compleanno anche all'asilo poi, no? Dovrò portare qualcosa.. e io non ci sarò... ma nemmeno le altre mamme ci vanno vero?
E' una merda.
Sono una merda?
