Apro una pagine di wordpad. Proviamo in questo modo. Perchè non è possibile avere un sacco di cose da dire e poi quando ci si trova con la pagina del blog davanti avere il blocco dello scrittore. Io, che da piccola volevo alternativamente fare la cartolaia, la scrittrice e/o la giornalista. Io che ho vinto due borse di studio con i racconti alle medie. E già allora ci ho comprato delle scarpe, ignorando il consiglio di mia madre di metterli da parte. Mani bucate giò alle medie. Ma anche alle elementari e all'asilo. Potrei parlare alternativamente della dieta (che non esiste), del lavoro (chè ho appena assistito a una scena desolante) o del concerto di ieri sera. Ma penso che parlerò del lavoro per oggi.
Strano. Oggi ho assistito a una lezione di vita. Una cosa su cui vorrei che anche voi che passate vi soffermaste, voi che siete in cerca di un lavoro o di un lavoro migliore. MAI GONFIARE IL CV. Mai farcire il cv di cazzate. (toh parli del diavolo e arriva la busta paga). E questa cosa vale per tutti i livelli. Se vi candidate per un posto fighissimo che va un po’ oltre le vostre competenze, se vi chiamano per il colloquio, per favore, non mentite. Dite che vi piacerebbe mettervi in gioco ma che siete decisamente più junior e che prendereste l'opportunità come una sfida che affrontereste con tanta umiltà.
Questo lo dico perché ho assistito a una scena atroce e la persona interessata è una che in teoria ricoprirebbe un ruolo manageriale. Una che in organigramma mi sta sopra. E a cui devo spiegare io i processi e le cose. Una che prende il doppio di me in busta paga. E ha appena fatto una figura barbina. Con Miranda, che tentando di spiegarle le cose è finita a fare la prof. delle superiori con tanto di “Ti prego vai al posto e torna quando sei preparata” Una cosa che non vedevo nemmeno dall’università, ma dal liceo. Mi ricorda quella volta che in seconda liceo quella tr** di italiano mi ha beccata sul Petrarca e io non ero preparata, quell’arrampicarsi sui vetri, quella testa vuota e lo sguardo nel vuoto, quelle batoste che ti fanno dire “Mai più rischiare così”. Ecco, io oggi sono stata davvero male per lei.








